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FirenzeOttobre 20267 min di lettura

Matrimonio con cittadino straniero a Firenze: quali documenti tradurre?

Sposarsi a Firenze con un cittadino straniero richiede alcuni documenti in più. Capire quali vanno tradotti evita ritardi nelle pubblicazioni.

I documenti per il matrimonio con un cittadino straniero a Firenze comprendono di norma il nulla osta al matrimonio rilasciato dall'autorità del Paese dello sposo o della sposa straniera, oltre a un documento d'identità valido. Gli atti in lingua straniera vanno presentati con traduzione in italiano e, salvo esenzioni, con Apostille o legalizzazione. L'elenco preciso lo fornisce l'ufficio matrimoni del Comune.

Il nulla osta al matrimonio

L'articolo 116 del Codice civile prevede che lo straniero che vuole sposarsi in Italia presenti una dichiarazione dell'autorità competente del proprio Paese da cui risulti che non ci sono impedimenti al matrimonio. Viene rilasciata in genere dal consolato o dall'ambasciata in Italia, oppure da un'autorità nel Paese d'origine.

Se è emessa in lingua straniera, va tradotta. Se è rilasciata da un consolato in Italia, può essere richiesta la legalizzazione della firma in Prefettura, salvo che accordi internazionali la escludano.

Altri documenti che possono essere richiesti

Ogni Paese ha regole diverse su quali documenti rilascia; alcuni non prevedono il nulla osta e utilizzano procedure alternative, come dichiarazioni giurate davanti a un'autorità. In questi casi il Comune indica la soluzione accettata.

  • atto o estratto di nascita, talvolta in forma plurilingue;
  • certificato di stato libero o documento equivalente;
  • sentenza di divorzio o atto di morte del precedente coniuge, se ci sono matrimoni precedenti;
  • passaporto o documento di identità valido.

Quali documenti tradurre e come

Tutti i documenti in lingua straniera vanno tradotti in italiano. Il Comune può chiedere una traduzione asseverata, oppure accettare traduzioni certificate dal consolato: verificalo prima. La traduzione deve includere timbri, firme, annotazioni e l'Apostille. Gli estratti plurilingue e i moduli standard UE previsti dal Regolamento (UE) 2016/1191 possono ridurre le traduzioni necessarie.

Trovi informazioni dettagliate sul servizio nella pagina traduzione documenti per matrimonio e su quella dedicata al certificato di matrimonio.

Interprete durante la cerimonia

Se uno degli sposi non comprende l'italiano, la legge richiede la presenza di un interprete durante la celebrazione. È un tema distinto dalla traduzione dei documenti: chiedi al Comune come deve essere individuato e se servono documenti dell'interprete.

Dopo il matrimonio

Lo sposo o la sposa straniera può aver bisogno di far trascrivere il matrimonio nel proprio Paese. Spesso serve un estratto plurilingue o un atto italiano apostillato e tradotto nella lingua del Paese. Anche in questo caso è l'autorità estera a definire i requisiti: una spiegazione dei timbri è nella guida Apostille o legalizzazione.

Per una panoramica sulle pratiche fiorentine, leggi anche la guida alla traduzione asseverata a Firenze.

Domande frequenti

Il nulla osta va sempre tradotto?

Se è redatto in lingua straniera, sì. Alcuni consolati lo rilasciano già in italiano o bilingue.

Serve l'Apostille sul nulla osta?

Dipende da chi lo rilascia e da eventuali accordi internazionali. Se è emesso da un consolato in Italia, di solito è prevista la legalizzazione in Prefettura.

Possiamo far tradurre i documenti prima di sapere cosa chiede il Comune?

È sconsigliato: tipologia dell'atto e formalità richieste cambiano da caso a caso. Prima l'elenco, poi la traduzione.

Quanto tempo prima conviene iniziare?

Il prima possibile, perché alcuni documenti stranieri richiedono tempi lunghi di rilascio e Apostille.

Hai bisogno di una traduzione giurata o asseverata? Invia il documento a Lex Translate e richiedi un preventivo gratuito.

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